lunedì 13 aprile 2009

Il vento scompiglia le pagine

Certi viaggi sono come libri che si lasciano in sospeso nel bel mezzo di una trama. Si fa una piega nell'angolo di una pagina, anche se non si è arrivati alla fine del capitolo, e neanche alla fine di un paragrafo, e la lettura si conclude, perché la vita che scorre sotto le parole fa un tale rumore da farci perdere continuamente il segno, magari è soltanto la vita interiore a distrarci. Il libro dalle storie senza tempo si chiude, con un piccolo rimorso - merita almeno un pensiero d'addio, un arrivederci -, è riposto in uno scaffale speciale, entra a far parte della vita vera (così prepotente!), come oggetto reale, come promessa di un futuro incontro: ma nel bel mezzo di un'azione quotidiana si presentano inaspettatamente frasi, dialoghi, punteggiature da romanzo, che ci astraggono per qualche istante dalla esistenza che conduciamo, prendendosi una rivincita sul fragile tessuto della nostra mente. Così, accade a quei viaggi che, a metà del loro percorso, ci trovano già stanchi e distratti, pieni di nostalgia per i paesaggi di ogni giorno, salvo che, in cuor nostro, il desiderio di restare si scontra con quello di ritornare, con mente più lucida, nei luoghi traditi delle nostre vacanze.

2 commenti:

giulia ha detto...

Ho l'impressione che la vita mi sfugga. Ogni tanto voglio fermarmi, io mi fermo ma la vita passa senza il mio permesso. Allora la rincorro perchè ho paura di essermi persa qualcosa...
Da te mi fermo e ti leggo, almeno questo me lo voglio concedere. Le tue parole non fuggono, rimangono.

Gioacchino ha detto...

Giulia, sei sempre la benvenuta. La distrazione con la quale possiamo trattare a volte certi eventi della nostra vita, o la vita nella sua intierezza, credo che si trasformerebbe nel suo contrario, nel desiderio di abbracciare tutto e nella capacità di farlo, se solo potessimo avere un ruolo più attivo nel determinare le caratteristiche della nostra esistenza. Invece, spesso, molti si ritrovano a dover benedire - sotto l'occhio severo dei benpensanti - tutte le disgrazie che capitano loro. Spesso siamo prigionieri, e dobbiamo fingere di essere liberi.