martedì 3 marzo 2009

Relazioni pericolose

«A noi piace leggere i russi. Vedrai, agli africani piace leggere Dostoevskij. Amico, leggono un sacco di Dostoevskij.» Io dissi: «L'hai letto, Steven?» Dal gruppo nell'angolo della stanza si levò un clamore di risa. E Steven rise, pronta confessione di colpa. «Comunque, alcuni lo leggono. Leggono Dostoevskij perché vogliono sentirsi amici, specchiarsi in una infelicità altrui. Io leggo la pagina delle corse,» aggiunse con aria di sfida. Ma neanche lui credeva in se stesso come uomo di mondo.
(Nadine Gordimer, Un mondo di stranieri, Feltrinelli, 1961)

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