Jack KerouacLa sorpresa di trovare il mondo cui appartenevo completamente cambiato (è stata anche la materia di un mio recente sogno) giustificherà il silenzio sugli ultimi quattro anni trascorsi a vagabondare in una galassia distante da esso anni luce?
Il vecchio mondo rinnovato nel frattempo si rifiuterà di parlare della sua inavvertita trasformazione: l'avrà dimenticata man mano che avveniva, come si fa con i capelli che crescono, con il mutare delle stagioni, con le cose della vita, che sono importanti per qualcuno (per i barbieri e i contadini, nei primi due esempi) e ignorati da tutti gli altri. Anche io merito, per una volta, un'amnesia involontaria.
A quelli che mi chiederanno cosa mi sia accaduto in tutto questo tempo, farò la descrizione di una città a loro sconosciuta e, se sarò abile, la scambieranno per il racconto della mia vita. Se avrò difficoltà a adattarmi alle vecchie abitudini, mi scuserò dicendo che per me sono nuove, giocando con le date, nella speranza di non contraddirmi. Ancora mentendo, fingerò di trovarmi a mio agio con le usanze introdotte durante la mia assenza.
Confessare la perdita della memoria? Non lo so ancora. Giustificherebbe le lacune, la voglia di assorbire informazioni, la noncuranza rivolta al passato. Ma temo anche che i maligni possano dire che l'amnesia nasconde qualche brutto ricordo, che nella loro (e nella mia) mente contorta, significherebbe una colpa.
In realtà il mio oblio interesserebbe tutti i contenuti dei ricordi. Rimarrebbero soltanto le forme da riempire di nuovi e migliori significati. Sarebbe un errore, che ho già commesso molte volte, lasciare in giro qualche traccia del passato, perché i ricordi incompleti tornano sempre a chiederti cosa altro conservi nel fondo della memoria e a terrorizzarti più con i vuoti che con la loro presenza.
Gli addii definitivi però non si possono dimenticare. Il resto è terra vergine di vita mai vissuta, tempo da conquistare... Riconosco il mio errore, nonostante i piani: con l'amnesia e il tentativo di rigenerare la memoria corro dietro all'eternità, mentre quel che mi aspetta, dopo quattro anni di penosa attesa, è semplicemente la vita, un pezzo di vita.


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